Settore alimentare e sistema di micro-fulfillment

Settore alimentare e sistema di micro-fulfillment

Ricordo che ero ancora un bambino quando in Spagna cominciarono ad apparire i primi ipermercati. Una volta al mese andavo a fare la spesa con tutta la famiglia. Riempivamo il più possibile l’auto di generi alimentari e di prodotti diversi. Per lo più i prodotti freschi venivano ancora acquistati nei negozi locali, ma quello che stava accadendo rappresentava una svolta nel modo in cui le famiglie facevano la spesa. Ricordo anche tutte le scale che dovevamo fare per portare le sporte fino al quinto piano. Certo, quelli erano altri tempi e la Spagna si stava ridestando dopo la dittatura. Come conseguenza di questo cambiamento nelle abitudini di acquisto, molti piccoli negozi di quartiere chiusero, cambiando la geografia della vendita al dettaglio.   Da quella volta sono cambiate molte cose nel settore alimentare. Negli ultimi anni questo ambito è rimasto indietro per quel che riguarda il commercio elettronico, con solo il 2-3% delle vendite totali negli Stati Uniti effettuate online. Questa tendenza sta cambiando molto rapidamente: stiamo assistendo ad un’altra rivoluzione nel modo in cui i clienti fanno la spesa.   Le vendite di generi alimentari online l’anno scorso sono cresciute del 15% e, secondo il “Rapporto del settore alimentare e delle bevande” di Edge by Ascential, si prevedono aumenti a due cifre fino a raggiungere i 162 miliardi di dollari entro il 2024. Questa crescita è accompagnata da nuove abitudini da parte dei consumatori:  

 

Consegna in giornata: nel 2018 molti rivenditori avevano già attrezzato una parte dei loro negozi per la consegna in giornata. Nel 2019 oltre l’80% dei negozi di Kroger, Target e Albertsons erano già pronti per questo tipo di consegna. Sebbene ad oggi solo un terzo dei suoi negozi siano pronti per la consegna in giornata, Walmart sta investendo pesantemente nel “ritiro in automobile”.  

 

Clicca e ritira: è noto anche come BOPIS (Buy Online Pickup In Store), cioè i clienti acquistano online e ritirano i loro ordini presso il negozio. Il BOPIS offre al venditore due vantaggi principali: nessun costo di trasporto, e la possibilità di aumentare la spesa del cliente che può decidere di acquistare altri articoli una volta che è entrato nel negozio.  

 

Ritiro in automobile”: è una modalità di clicca e ritira. Il cliente ordina online e quando arriva al parcheggio del negozio un dipendente gli consegna gli acquisti direttamente alla sua auto. Questo sistema, al momento poco utilizzato in Europa, sta crescendo in modo significativo negli Stati Uniti con un incremento del 130% nel 2019. Lo scorso anno Walmart ha attrezzato oltre 3.000 punti per il ritiro in automobile, seguiti da altre realtà come Amazon con Whole Foods, Kroger e Instacart. Secondo il rapporto di Fabric intitolato “Rapporto sulla spesa online del 2019”, in quell’anno i punti di ritiro in automobile sono cresciuti da 5.615 a 9.408.   Queste modalità di acquisto impongono diversi vincoli ai rivenditori. Una lista della spesa tipica contiene in media da 40 a 50 articoli. Soddisfare questi ordini diventa più complesso in quanto l’ordine deve essere evaso rapidamente. Oltre a ciò occorre considerare la necessità di temperature differenti a seconda dei prodotti. Per esempio, yogurt e latte hanno bisogno di una temperatura diversa rispetto al gelato o al sapone.   Molti dei principali rivenditori di generi alimentari fanno ancora affidamento sul prelievo in negozio, con i picker che “fanno la spesa” nel negozio stesso. Questo sistema inizia a danneggiare l’esperienza dei clienti che comprano nel negozio, poiché determina affollamento delle corsie.   Un nuovo sistema che inizia a richiamare molta attenzione su di sé è il sistema di micro-fulfillment. Questi sistemi automatizzati sono installati nel magazzino del negozio e sono d’aiuto nel soddisfare gli ordini online, rifornendo gli scaffali del negozio e soddisfacendo tutte le nuove esigenze degli ordini online, come commentato sopra.   Per funzionare in modo ottimale un sistema di micro-fulfillment dovrebbe avere buone prestazioni in termini di:  

 

  • Densità di stoccaggio: è una delle caratteristiche essenziali di questi sistemi. Un sistema di micro-fulfillment, installato in magazzini esistenti, molti con una superficie compresa fra gli 800 e i 300 metri quadrati, deve necessariamente avere un’elevata densità di stoccaggio, sia nel numero di SKU, sia nel volume delle merci.

 

  • Throughput: sono necessarie prestazioni adeguate per poter rifornire il negozio e preparare gli ordini online evitando che si verifichino colli di bottiglia. Ad ogni modo in questo tipo di sistema non sono necessarie le altissime prestazioni dei centri di distribuzione poiché servendo un’area geografica più ristretta il volume degli ordini online è inferiore.

 

  • Tempo di risposta: insieme alla densità di stoccaggio, questa è una delle caratteristiche che ogni grande sistema di micro-fulfillment deve possedere. Questi sistemi devono fornire tempi di risposta adeguati a:
  • Clicca e ritira” e “ritiro in automobile”: una volta che l’ordine è pronto il sistema deve conservarlo fino all’arrivo del cliente. Una volta che questi arriva al negozio, il tempo di consegna dei suoi colli dev’essere nell’ordine di secondi, non di minuti. I negozi possono ottenere questo risultato immagazzinando i prodotti negli armadietti, nelle torri o, meglio ancora, nello stesso sistema di micro-fulfillment.

 

  • Rifornimento degli scaffali nel negozio: La presenza di spazi vuoti rappresenta una criticità. Al fine di evitare la perdita di vendite è importante che i prodotti vengano collocati negli scaffali in tempi brevi. I negozi stanno già utilizzando robot per verificare la disponibilità dei prodotti sugli scaffali. Quando rilevano una rottura di stock, lanciano un messaggio al sistema relativo alla necessità di riempire gli scaffali. Questa operazione richiede un tempo di risposta breve.

 

  • Consegna in trenta minuti: attori come Amazon, Carrefour e Kroger puntano ad una consegna di 30 minuti; ciò significa che gli articoli devono essere prelevati ed imballati pochi minuti dopo che il cliente ha effettuato l’ordine. In futuro i tempi di consegna saranno più brevi. A tal fine è necessario disporre di sistemi in grado di preparare gli ordini in pochissimi minuti, riconoscendo che soluzioni per l’ottimizzazione come il prelievo batch e l’aggregazione degli ordini non sono possibili vista la necessità di procedere con l’ordine nel momento in cui arriva.

 

  Questa affascinante evoluzione non è esclusiva del settore alimentare. I sistemi di micro-fulfillment si stanno diffondendo in altri settori come quello dell’elettronica con Best Buy, e per la manutenzione della casa con The Home Depot. Questi sono solo due esempi di una nuova soluzione per il vecchio “omnicanale” che sta diventando sempre più una realtà, e sempre meno un termine legato al marketing.   Ora ordinerò del gelato, che mi aspetto di avere in mano tra 30 minuti, giusto in tempo per gustarmelo mentre guardo la mia serie Netflix preferita!